Presentato il progetto della nuova residenza universitaria di Bari: 192 posti letto tra Hotel Campus ed ex uffici regionali di via Celso Ulpiani.
L’assessora Miglietta: “Fondamentale che le politiche pubbliche rispondano all’esigenza di alloggi per la comunità studentesca”

È stato presentato questa mattina in Regione Puglia il progetto vincitore del Concorso di progettazione per la rifunzionalizzazione degli ex uffici regionali di via Celso Ulpiani e dell’Hotel Campus, che porterà alla realizzazione di una residenza universitaria moderna e sostenibile nel cuore di Bari con 192 posti alloggio e una vasta gamma di servizi dedicati alla comunità studentesca.
Il concorso, promosso dalla Regione Puglia in collaborazione con Adisu Puglia e Asset e bandito il 1° agosto scorso, interessa due immobili strategicamente collocati nel contesto cittadino, in prossimità del Campus universitario, che saranno completamente riqualificati attraverso un intervento di rigenerazione urbana.
Oltre agli spazi destinati alla didattica e allo studio, il progetto prevede aree per la socialità e il benessere degli studenti e delle studentesse, tra cui sala video e musica, area fitness, bar, caffetteria e sale riunioni. Una struttura pensata per gli studenti, ma aperta anche alla città e ai suoi cittadini.
Secondo il giudizio della Commissione esaminatrice – presieduta dal professor Alberto Ferlenga e composta dall’ingegner Pompeo Colacicco, dalla professoressa architetto Loredana Ficarelli, dall’ingegnere architetto Isabella Elia e dall’architetto Valentina Spataro – il primo classificato è il raggruppamento composto da Esse Ingegneria Srl (capogruppo), Colucci&Partner Architettura, Engiserv Srl, arch. Emilia Pellegrino, geol. Maria Serafina Gaudiano e ing. Angela Martino.
La proposta vincitrice si è distinta per la capacità di coniugare qualità architettonica, funzionalità degli spazi e attenzione alla dimensione sociale dell’abitare.
Il progetto mira a restituire valore a edifici percepiti come poco attrattivi attraverso il recupero dell’esistente anziché la demolizione, evitando impatti negativi ambientali e logistici. Il ridisegno delle facciate avverrà attraverso l’inserimento di un telaio modulare, un esoscheletro in acciaio, che ridefinisce i fronti dell’edificio degli ex uffici regionali, migliorando le prestazioni statiche e sismiche, e consente di ampliare la struttura dell’Hotel Campus, caratterizzandone l’immagine architettonica attraverso il superamento delle irregolarità geometriche. Particolare attenzione è stata riservata all’efficienza energetica, alla flessibilità degli ambienti e all’accessibilità degli spazi. La nuova residenza si connetterà inoltre con il Campus e la città attraverso un sistema ciclo-pedonale continuo che, dagli ex uffici regionali, attraversa l’Hotel Campus e si diffonde nel Campus.
“Il tema delle residenze universitarie – ha dichiarato l’assessora alla Cultura e Conoscenza della Regione Puglia Silvia Miglietta – è affrontato da tempo in Regione Puglia attraverso una strategia che punta all’aumento dei posti letto in tutto il territorio regionale. La nuova residenza che nascerà a Bari ne aggiunge 192 attraverso un intervento che dà nuova vita a edifici preesistenti, senza consumo di nuovo suolo pubblico. Si tratta di un’operazione che ha un valore concreto molto forte perché risponde alle difficoltà che gli studenti e le studentesse hanno a trovare alloggi nelle nostre città universitarie, a fronte di una domanda abitativa che è in forte crescita. Il tema dell’abitare è al centro della nostra agenda e consideriamo fondamentale affrontarlo attraverso una politica pubblica integrata, come dimostra anche la misura di contenimento delle nuove licenze per gli affitti brevi già presentata dalla Giunta”.
Nel progetto della nuova residenza universitaria, determinante è la collaborazione con l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, proprietaria dell’Hotel Campus, che concederà l’utilizzo gratuito dell’immobile attraverso un contratto di comodato d’uso trentennale che sarà sottoscritto con Adisu Puglia.
“Se vogliamo rendere la Puglia sempre più attrattiva per le imprese e capace di trattenere e richiamare talenti – ha sottolineato il Rettore dell’Università di Bari Roberto Bellotti – dobbiamo essere in grado di offrire più servizi e opportunità che rendano la permanenza degli studenti e delle studentesse appetibile. Questa operazione rappresenta un esempio particolarmente virtuoso perché interpreta e rafforza un modello di università diffusa all'interno della città. Si tratta di una scelta importante, profondamente politica. In molti Paesi, come negli Stati Uniti, i campus universitari sono spesso separati dal tessuto urbano e collocati lontano dai centri abitati. Noi stiamo perseguendo una visione diversa: vogliamo che i giovani vivano pienamente le nostre città pugliesi, ne condividano la vita culturale, sociale ed economica. Crediamo che questo modello di integrazione tra università e territorio sia una scelta vincente per il futuro della Puglia”.
Nicola Grasso, assessore ai Controlli, alla Legalità, alla Trasparenza e all'Antimafia Sociali del Comune di Bari, ha aggiunto che “l’amministrazione comunale accoglie con grande favore l’esito di questo concorso di progettazione, che restituisce alla città due importanti immobili, favorendo quel percorso di rigenerazione urbana che la città ha da tempo avviato. L’opera di ricucitura urbana che si attua con questi interventi permetterà la presenza di numerosi studenti che garantiranno una importante vivificazione culturale in un quartiere che si trova ad immediato ridosso del centro, anche al fine di individuare nuovi luoghi di aggregazione e di socialità”.
“Il tema della residenzialità studentesca – ha dichiarato infine Alberto Ferlenga, presidente della Commissione giudicatrice del concorso di progettazione – è al centro del dibattito nazionale. Questo concorso è stato un’esperienza particolarmente positiva. Abbiamo registrato una partecipazione ampia e qualificata, con professionisti che hanno affrontato con grande impegno non soltanto le questioni architettoniche legate agli edifici, ma anche gli aspetti più ampi della vita e della qualità degli spazi studenteschi. Il progetto vincitore ha risposto pienamente all’obiettivo di immaginare una residenza non come un luogo chiuso e riservato esclusivamente agli studenti, ma come uno spazio aperto e permeabile alla comunità che la circonda. I concorsi di progettazione funzionano quando sono organizzati con rigore, chiarezza e visione. Per questo desidero rivolgere i miei complimenti alla Regione Puglia e a tutti i soggetti coinvolti per il lavoro svolto e per il risultato raggiunto”.
La conclusione del concorso di progettazione per Bari segue la chiusura della prima fase del concorso, avvenuta lo scorso 11 marzo, relativa all’ex Distretto Militare di Foggia, per il quale sono attualmente in corso le procedure di valutazione.
Sono complessivamente cinque i concorsi di progettazione promossi negli ultimi anni dalla Regione Puglia per il potenziamento dell’housing universitario nelle cinque città sede di atenei regionali. Gli interventi riguardano l’ex Caserma Cimarrusti di Lecce, Palazzo Frisini a Taranto, l’ex Cassa Mutui Artigiani di Brindisi, l’Hotel Campus e gli ex uffici regionali di via Celso Ulpiani a Bari, oltre all’ex Distretto Militare di Foggia. Un programma che consentirà di mettere a disposizione oltre 500 nuovi posti alloggio e numerosi spazi dedicati alla didattica, allo studio, alla ricerca e alla socialità studentesca.
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Pubblicato il 15 giugno 2026