Osservatorio Conti Pubblici Italiani. Il gioco d’azzardo in Italia. Anno 2025
L'Osservatorio Conti Pubblici Italiani dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano pubblica un’analisi sul gioco d’azzardo in Italia nel 2025, in cui esamina i dati sulla raccolta, ovvero l’ammontare complessivo delle puntate effettuate dai giocatori, e sulle entrate erariali generate dal gioco.
“Nel 2025 il totale giocato ha superato i 165 miliardi di euro, pari al 7,3% del Pil; il gettito erariale è stato di 11,47 miliardi di euro, ossia l’1,72% del totale delle entrate tributarie nello stesso anno.”
Considerando solo la popolazione residente di età superiore a 18 anni, il totale giocato corrisponde a un valore pro-capite pari a 2.792 euro. A livello territoriale, la propensione al gioco è più elevata in Campania, con 3.862 euro pro-capite, Abruzzo (3.550 euro) e Sicilia (3.290 euro), mentre i valori pro-capite minori si registrano in Trentino-Alto Adige (1.786 euro), Valle d’Aosta (1.868 euro) e Veneto (1.927 euro).
Anche le perdite nette da gioco d’azzardo sono maggiori nelle regioni del Sud, in particolare per la Campania si osserva il valore pro-capite delle perdite più alto, pari a 482 euro, seguita dall’Abruzzo (469 euro) e dal Molise (419 euro), mentre la Valle d’Aosta (206 euro), il Trentino-Alto Adige (238 euro) e il Veneto (304 euro) presentano i valori più bassi.
Per approfondimenti si può consultare la fonte.

Pubblicato il 24 giugno 2026